Sono Stefano Pangrazi, nato a Rimini nel 1986 e cresciuto tra Montefiore Conca e Morciano di Romagna. La mia storia personale è profondamente legata all’entroterra romagnolo, ai suoi borghi, alle sue comunità e a quel patrimonio di identità, relazioni e cultura che rende ogni territorio unico.
La mia professione e continua formazione è in TITANKA! “nati per il turismo”, dove lavoro come Project Manager dell’hospitality. In questo ruolo ho la possibilità di conoscere e affiancare numerose realtà turistiche in tutta Italia, confrontandomi con destinazioni molto diverse tra loro: località balneari, borghi, territori, aree in evoluzione e contesti che stanno cercando nuove forme di racconto e posizionamento.
In questi anni ho avuto l’opportunità di sviluppare una visione concreta del turismo e dell’ospitalità: non solo promozione, ma metodo, organizzazione, strategia, coordinamento e capacità di ascoltare le esigenze degli operatori. Ogni progetto mi ha insegnato che una destinazione funziona davvero quando riesce a mettere insieme identità, servizi, esperienza, comunicazione e collaborazione tra le persone che la vivono e la rappresentano.
Accanto alla mia professione, c’è poi una passione forte e personale: il mio territorio. Vivo e sento profondamente Morciano di Romagna e la Valconca come luoghi da raccontare, valorizzare e far crescere. È qui che porto la mia esperienza professionale al servizio della comunità, della destinazione e della sua governance.
Dal 2022 al 2025 sono stato consigliere comunale con delega al marketing territoriale del Comune di Morciano di Romagna, un’esperienza che mi ha permesso di iniziare un lavoro sul posizionamento del territorio, sulla sua narrazione e sulle opportunità di sviluppo legate alla promozione locale.
Sono anche Founder di Malatempora APS, realtà nata dalla volontà di dare spazio alla memoria dei luoghi, alla cultura locale e alla partecipazione delle comunità. Per me il territorio non è solo uno scenario da promuovere, ma un organismo vivo fatto di storie, persone, tradizioni, energie e possibilità.
La mia identità professionale nasce quindi dall’incontro tra due dimensioni: da un lato il lavoro quotidiano in TITANKA!, che mi consente di confrontarmi con il turismo italiano e con le sue trasformazioni; dall’altro il legame con il territorio in cui vivo, dove provo a mettere competenze, visione e passione al servizio della destinazione.
È da questo intreccio che nasce il mio approccio al destination management: leggere un luogo nella sua complessità, valorizzarne l’identità, costruire relazioni tra operatori, istituzioni e comunità, e trasformare il territorio in un’esperienza riconoscibile, autentica e capace di generare valore.
