L’Altopiano di Asiago non è solo Asiago. Questo è il primo punto da chiarire, soprattutto quando si parla di marketing di destinazione. Il territorio ufficialmente riconosciuto come Altopiano dei Sette Comuni comprende Asiago, Enego, Foza, Gallio, Lusiana-Conco, Roana e Rotzo: sette comunità, sette identità, sette modi diversi di vivere la montagna vicentina. La Regione Veneto lo definisce come Area Interna dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, con una superficie di 473,5 kmq e oltre 20.000 residenti al 2025.
Ecco perché il primo lavoro di destinazione non è “promuovere Asiago”, ma costruire una narrazione capace di tenere insieme il centro più noto e il sistema territoriale che lo circonda. Asiago è il brand più riconoscibile, certo. Ma se diventa l’unico nome, il rischio è trasformare l’Altopiano in una destinazione monocentrica, dove tutto ciò che sta intorno viene percepito come contorno.
In realtà, la forza vera è proprio nella pluralità. Roana ha frazioni, laghetti, boschi e memoria ferroviaria. Gallio porta con sé ampi panorami e un’immagine familiare della montagna. Enego guarda verso il Brenta e il limite orientale dell’Altopiano. Rotzo custodisce una dimensione più appartata e agricola. Lusiana-Conco apre la narrazione verso paesaggi, contrade e prodotti. Foza racconta un rapporto più ruvido e autentico con la montagna.
Dal punto di vista del marketing territoriale, questa è una classica sfida di brand architecture: serve un marchio ombrello forte, ma anche sottoracconti locali riconoscibili. “Altopiano di Asiago 7 Comuni” funziona proprio perché mette insieme notorietà e complessità. Dice Asiago, quindi orienta il turista. Dice 7 Comuni, quindi gli suggerisce che la vacanza non finisce in una piazza.
La destinazione matura nasce quando ogni Comune smette di comunicarsi come isola e inizia a comunicarsi come porta d’ingresso a un’esperienza più grande. Non sette campagne diverse, ma sette capitoli dello stesso racconto.
Il turista non deve pensare: “vado ad Asiago”. Deve arrivare a dire: “voglio scoprire l’Altopiano, partendo da Asiago”.
