Perché Comacchio fa tanti stranieri: il ruolo decisivo dell’open air

Comacchio e i suoi Lidi hanno un dato che merita molta attenzione: nel 2025 hanno superato i 2,2 milioni di presenze turistiche e gli stranieri rappresentano il 40% delle presenze complessive, la quota più alta dell’intera riviera emiliano-romagnola. I turisti tedeschi, con 460.958 presenze, costituiscono il 51% dell’utenza estera.

Questo dato non va letto solo come risultato statistico. Va letto come informazione strategica.

Comacchio non è semplicemente una destinazione che “piace agli stranieri”. È una destinazione che ha un modello di vacanza molto compatibile con il pubblico straniero, soprattutto nord-europeo: soggiorni open air, villaggi, camping, spazi ampi, mare accessibile, natura, mobilità in bici, bambini, cani, rapporto qualità-prezzo, possibilità di alternare relax e scoperta.

La forza dei camping village è centrale in questa lettura. Non perché siano l’unico motivo delle presenze straniere, ma perché rappresentano uno dei formati ricettivi più adatti a questo tipo di domanda: famiglie che viaggiano in auto, permanenze medio-lunghe, abitudine alla vita all’aperto, ricerca di autonomia e servizi completi.

Il punto, però, è che il pubblico straniero non va considerato solo come “ospite che riempie”. Va considerato come pubblico da coltivare con un racconto dedicato.

Un turista tedesco o olandese non cerca necessariamente lo stesso immaginario del turista italiano. Può essere più sensibile a natura, piste ciclabili, servizi per bambini, sostenibilità, chiarezza delle informazioni, accessibilità, regole pet-friendly, prenotabilità online, pagine in lingua, esperienze autentiche e sicurezza percepita.

Comacchio dovrebbe quindi costruire una comunicazione internazionale non tradotta, ma pensata. Non basta avere la versione tedesca del sito. Serve una proposta che parli il linguaggio della domanda: “family open air holiday”, “nature and beach”, “Po Delta by bike”, “dog-friendly seaside”, “slow Adriatic”, “camping village near Comacchio and Ravenna”.

Qui il marketing territoriale incontra il performance marketing. Perché il dato sulle presenze straniere deve diventare segmentazione: Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, famiglie, pet owners, senior attivi, cicloturisti leggeri, repeaters.

La destinazione dovrebbe chiedersi: cosa facciamo prima dell’arrivo? Cosa raccontiamo durante il soggiorno? Come li portiamo dai villaggi a Comacchio? Come li facciamo tornare? Come trasformiamo il soggiorno balneare in relazione con il territorio?

Il turismo straniero non è solo un mercato. È una prova di posizionamento.

E Comacchio ha una grande opportunità: diventare non solo una meta italiana frequentata dagli stranieri, ma una delle destinazioni open air internazionali più riconoscibili dell’Adriatico settentrionale.