Ogni destinazione dovrebbe chiedersi: qual è il contenuto che non può essere copiato facilmente da altri? Per l’Altopiano di Asiago, una delle risposte più forti è il cielo.
La stazione osservativa di Cima Ekar, gestita dall’INAF Osservatorio Astronomico di Padova, ospita il telescopio Copernico da 1,82 metri, il più grande telescopio ottico presente sul suolo italiano, insieme a un telescopio Schmidt 67/92 completamente robotico. La principale attività della sede è la ricerca scientifica e tecnologica.
Questo è un asset straordinario. Non perché tutti i turisti siano appassionati di astrofisica, ma perché le stelle sono un linguaggio universale. Parlano alle famiglie, alle coppie, alle scuole, ai fotografi, agli escursionisti, ai viaggiatori curiosi. E soprattutto permettono di raccontare l’Altopiano in una dimensione diversa: non solo sotto i piedi, ma sopra la testa.
Il sito ufficiale di Asiago sottolinea che ad Asiago “si è più vicini alle stelle” e presenta l’Osservatorio Astrofisico e Astronomico come luogo in cui avvicinarsi all’astronomia.
Dal punto di vista del marketing territoriale, il tema delle stelle può diventare un prodotto trasversale. Non solo visita all’osservatorio, ma weekend astronomici, esperienze serali, storytelling per bambini, fotografia notturna, camminate al crepuscolo, abbinamenti con malghe e rifugi, contenuti educativi per scuole, eventi legati a solstizi, stelle cadenti e luna.
Questo tipo di racconto ha un enorme vantaggio: destagionalizza e differenzia. Si può vivere in estate, ma anche in inverno. Funziona con il freddo, con il silenzio, con l’attesa. Non dipende solo dalla luce del giorno. E soprattutto dà all’Altopiano un posizionamento più alto, quasi scientifico-culturale, senza perdere emozione.
Il cielo è un patrimonio fragile. Per questo il racconto delle stelle può aprire anche temi contemporanei: inquinamento luminoso, tutela del buio, educazione ambientale, turismo responsabile.
L’Altopiano non deve dire soltanto “abbiamo un osservatorio”. Deve dire: qui la montagna insegna a guardare lontano.
